Anca: anatomia base – Filippo Narese

La relazione, tenuta dal Dott. Narese, fornisce una guida sistematica all’esame ecografico dell’anca, un’articolazione anatomicamente e tecnicamente complessa. La lezione ha l’obiettivo di strutturare l’approccio all’esame, suddividendo l’anca in quattro comparti (anteriore, mediale, laterale e posteriore). Per ogni comparto, vengono illustrate le tecniche di scansione, i reperi anatomici e le immagini ecografiche di riferimento, fornendo al discente una metodologia per studiare le diverse strutture tendinee, muscolari e articolari.

Argomenti trattati

Comparto anteriore:

  • Scansione del recesso articolare anteriore, del labbro acetabolare e del complesso capsulo-legamentoso.
  • Studio del tendine dell’ileopsoas e della relativa borsa.
  • Identificazione e scansione dei tendini diretto e indiretto del retto femorale.
  • Analisi dei muscoli sartorio e tensore della fascia lata, con identificazione della finestra anatomica per lo studio del nervo femoro-cutaneo laterale.
  • Studio del fascio vascolo-nervoso (arteria, vena e nervo femorale) e dei linfonodi inguinali (fisiologici e patologici).
  • Digressione sulle ernie inguinali (dirette e indirette) e crurali, con focus sui reperi anatomici (anello inguinale interno ed esterno) e sulla valutazione dinamica con manovra di Valsalva.

Comparto mediale:

  • Tecnica di scansione dei muscoli adduttori (lungo, breve e grande) e del muscolo gracile.
  • Studio dell’inserzione del tendine del retto addominale sul tubercolo pubico.

Comparto laterale:

  • Studio dei tendini del piccolo, medio e grande gluteo sul grande trocantere.
  • Identificazione della fascia lata e delle borse trocanteriche, con particolare riferimento alla borsa sub-glutea.

Comparto posteriore:

  • Scansione della tuberosità ischiatica e del tendine congiunto degli ischiocrurali (bicipite femorale e semitendinoso).
  • Studio del tendine del semimembranoso e dei suoi rapporti anatomici.
  • Identificazione del nervo sciatico e dei suoi rapporti con le strutture tendinee.

Focus di approfondimento

Studio dei tendini del retto femorale.

La relazione pone particolare enfasi sulla distinzione e visualizzazione dei due tendini del retto femorale: il tendine diretto (che si inserisce sulla spina iliaca antero-inferiore) e il tendine indiretto (che si inserisce sul tetto acetabolare). Viene descritta una tecnica di scansione specifica, che prevede l’obliquità e la lateralizzazione della sonda a partire dalla giunzione mio-tendinea, per superare l’anisotropia e ottenere una visualizzazione ottimale del tendine indiretto.

Valutazione ecografica delle ernie inguinali e crurali.

Viene dedicato un approfondimento alla diagnosi differenziale del dolore inguinale non strettamente muscolo-scheletrico. Si illustra come identificare i reperi anatomici chiave e come utilizzare la manovra di Valsalva per evidenziare la fuoriuscita del tessuto erniario. Viene sottolineata l’importanza di descrivere il contenuto dell’ernia (es. anse intestinali, tessuto adiposo), misurare il difetto parietale e valutarne la riducibilità.

Concetti chiave

Identificazione dei reperi chiave: Partire da una struttura facilmente riconoscibile (es. recesso articolare, grande trocantere, tuberosità ischiatica) è la strategia vincente per orientarsi e studiare sistematicamente le strutture adiacenti.

Tecniche di scansione dinamica e “trick”: L’uso di manovre dinamiche (come la manovra di Valsalva per le ernie) e di specifici movimenti della sonda (obliquità, lateralizzazione) è indispensabile per visualizzare correttamente strutture complesse e superare artefatti come l’anisotropia.

Livello e collocazione didattica

Livello della relazione: Intermedio. Pur partendo da concetti di base, affronta strutture e tecniche di scansione complesse che richiedono una buona manualità e conoscenza anatomica.


Filippo Narese

Radiologo

Libero professionista presso Studio medico Narese e Centro Ippocrate, Caltanissetta

Relazioni Suola di Ecografia Muscoloscheletrica ANFI